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Terremoto in Abruzzo, aiuti concreti tra polemiche e pubblicità……
Leggo su un blog di celiachia l’impegno di chi ha pensato di aiutare concretamente gli sfollati celiaci portando loro alimenti gluten free direttamente nella tendopoli dell’Aquila.
L’iniziativa merita di essere lodata.
Tuttavia, non riesco a trattenermi dal fare alcune considerazioni sugli articoli apparsi nel suddetto blog:
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Perché trasformare un’iniziativa tanto bella in un’occasione per fare pubblicità? Una volta tanto non era proprio possibile compiere un’azione gratuita, senza avere un tornaconto personale?
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Nonostante venga utilizzato un termine piuttosto generico “associazioni”, il riferimento all’AIC è abbastanza esplicito, se si considera che essa è l’unica associazione celiaci in Italia.
Mi stupisco che la nostra associazione non abbia fatto nulla per i celiaci sfollati e così decido di verificare sul suo sito ufficiale se vi siano o meno notizie al riguardo.
Vi linko l’indirizzo esatto (http://www.celiachia.it/novita/terremoto.asp.), così potrete verificare voi stessi che in realtà, anche questa volta, AIC si è dimostrata all’altezza del suo nome e non ha lasciato soli gli sfollati abruzzesi che condividono con noi la dieta gluten free.
Riassumo le attività dell’Associazione in questa vicenda,indicando le date per sottolineare la tempestività delle iniziative:
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Adesso mi domando il perché di quegli articoli sul blog che ha attirato la mia attenzione.
Per lodare l’ammirevole impegno di chi ha portato personalmente gli alimenti senza glutine nella tendopoli dell’Aquila, non era necessario denigrare il lavoro di altri e soprattutto non era indispensabile pubblicizzare con un link l’azienda produttrice degli alimenti distribuiti.
Peccato che spesso venga dimenticato il precetto evangelico della carità :
“ Quando dunque fai l'elemosina, non suonare la tromba davanti a te, come fanno gli ipocriti nelle sinagoghe e nelle strade per essere lodati dagli uomini. In verità vi dico: hanno ricevuto la loro ricompensa. Quando invece tu fai l'elemosina, non sappia la tua mano sinistra ciò che fa la tua destra, perchè la tua elemosina resti segreta; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà" (Matteo capitolo 6, versetti 2, 3 e 4).